martedì 12 marzo 2013

Il primo quadrimestre?


Spensierato lo definirei... Sì, proprio spensierato perché quel giorno, a dire il vero, non ero affatto preoccupato, me ne ero quasi dimenticato!
Lo ricordai solo quando mia mamma mi chiamò e mi disse:
“Bravo! Hai preso una bella pagella!”
In quel momento sentii il cuore a mille e iniziai a correre per casa tutto felice.
Il quadrimestre è passato proprio in fretta, ma anche senza troppa fatica e sì, anche  gratificante; non è mancato però  il tempo per conoscere bene i miei compagni di classe e i miei insegnanti.
Ricordo quando ero alle scuole elementari che tutti dicevano che le medie erano impegnative, ma passato il primo mese quasi mi sentivo meglio.
La cosa che mi piace di più qui alle medie è usare la LIM perché può essere un metodo alternativo alla normale lezione in cui l’insegnante parla e spiega e noi ascoltiamo.
Con essa poi, si può anche andare in Internet per vedere filmati, fare approfondimenti, ma soprattutto visitare il nostro blog: agenteffe.
Lì ci sono un sacco di cose che abbiamo fatto in classe, come le nostre favole che abbiamo animato con la prof. Palumbo.
In storia, in geografia ed in scienze sto imparando ad usare dei metodi di studio come la sottolineatura che è quella che uso di più.
In tecnica però, non c’è il libro e quindi queste cose non si fanno, ma mi piace molto perchè lavoriamo con il computer e facciamo molti lavori come: fare la carta riciclata, realizzare dei cestini porta oggetti, ecc.
 Le mie materie preferite sono sempre state arte e matematica.
In queste due materie, proprio perché sono le mie preferite, mi sembra di andare abbastanza bene anche se in arte sono un po’ lento a disegnare.
Con gli insegnanti mi sembra di avere un buon rapporto, con certi di più con altri un po’ meno.
Con i miei compagni vado d’accordo a maggior ragione perché li conoscevo già dalle scuole elementari, ma con entrambi ho un atteggiamento rispettoso e gentile.
Se dovessi dare un voto a questo primo quadrimestre gli darei un nove perché è stato proprio piacevole e, a volte, non molto pesante.
Certo ho ancora qualche ostacolo da superare, ma sento che per fine anno ci riuscirò, spero!?
                                                                                                Andrea B.

domenica 10 marzo 2013

Evviva! Evviva!


Evviva! Evviva!
La pagella mi piace un sacco! Finalmente!  Papà e mamma sono stati molto contenti e spero proprio di continuare così. Non vedevo l’ora, dopo tutto quello che ho passato nel primo quadrimestre; ah già, voi non lo sapete vero ?
Beh, adesso vi racconto: accidenti! Le prime verifiche sono andate male, lo ammetto,  all’inizio ero agitatissima e le mie prestazioni erano un disastro; questa parte è stata faticosa. Poi  come sono ripartita ? Alla grande devo dire, perché ho superato la paura delle verifiche!!! Quindi il primo quadrimestre per me è stato pieno di ostacoli  ma anche  costruttivo e piacevole. Il rapporto con i compagni? Calmi adesso ve lo dico: immaginate di essere in uno spazio verdeggiante su una collina, con il sole che brilla in alto nel cielo e con la tua immagine riflessa in un laghetto con un panorama fantastico: il mare! Vi chiederete cosa c’entra questo con i miei compagni, vero? Questo paesaggio simboleggia la mia armonia con i compagni (un po’ meno i maschi perché come si sa, con loro il rapporto … Beh, non va!). 
Il mio rapporto con gli insegnanti … Ah, come.. non vi interessa? Che faccia tosta che avete!!! Io ve lo dico lo stesso:
… E’ normalissimo: nessuno mi sta antipatico ma tutti simpatici; certo c’è chi dà  più compiti e chi ne dà meno, ma è normale. Penso di essermi comportata abbastanza bene. Voi dite di no, invece io dico di sì! Dimenticavo, ho imparato a usare la LIM e a studiare senza libro: certo di questi tempi si è tutti più tecnologici!!!
Abbiamo sperimentato anche metodi alternativi alla lezione frontale come: guardare un filmato, recitare testi narrativi, le uscite didattiche o laboratori … Abbiamo anche imparato ad utilizzare nuovi metodi di studio come: mappe, immagini, domande al margine, parole chiave, sottolineatura e carte storiche, geografiche, tematiche. E’ impegnativo vero? Ragazzi la scuola è così: impegnativa e anche piena di preferenze: a proposito le mie materie preferite sono: storia, arte, inglese, scienze. A voi non piacciono! A me sì e poi il tema è mio! Uffa dovete sempre esprimere le vostre preferenze ? Sì... ? Beh allora sapete che vi dico: addio!!!

                                                                                                                                              Gaia G.

mercoledì 13 febbraio 2013

Mettiamo in scena le nostre favole


FIDARSI E’ BENE, NON FIDARSI E’ MEGLIO


Narratore: Un giorno un ranocchio di nome Verdino si allontanò dal suo stagno e si perse. Mentre cercava la via di casa incontrò un lupo di nome Chicco .
Verdino: “Ciao, io sono Verdino perchè non andiamo a spasso??”
Chicco: “Sì, dai, andiamo a farci un giro insieme!”
Narratore: andarono in giro e incontrarono una coppia di rane 
Rane: “Vi ospitiamo a casa nostra! Abitiamo con un signore molto gentile.”
Narratore: La coppia di rane lavorava per un imbalsamatore di animali. Giunsero in  negozio.
Verdino: "Guarda Chicco! Il proprietario ha le mani sporche di sangue.... Non è che le due rane sono...complici?”
Chicco: “Verdino, scappiamo,andiamocene!”
Narratore: Le due rane li trovarono subito. Ritornarono nel negozio e il padrone era pronto per ucciderli.
Verdino: “Aiuto Chicco, salvami!”
Chicco: “Ma … dimenticavo! Io sono un animale feroce, li mangio tutti!!!”
Narratore: Verdino e Chicco ritornarono liberi, ma impararono che non bisogna fidarsi della gente che trovi in giro anche se ti promette di tutto.
                                                                                       Valerio   M.

mercoledì 30 gennaio 2013

La sfida di tre amici


Personaggi La mucca Carolina (Ricky) – il cane Snoop Dog (Federico) – la tigre Leo Messi (Daniele) – il ranocchio Verdino (Andrea).

Verdino (Narratore): Un giorno, in una radura vicino al bosco di Belpino, si incontrarono tre vecchi amici: la mucca Carolina, il cane Snoop Dog e la tigre Leo Messi.
Leo: Ciao ragazzi, che bello rivedervi!
Snoop e Carolina: Ciao Leo! Cosa fai di bello da queste parti?
Leo: Facevo una passeggiata e pensavo... “Io sono l’animale più veloce!”
Snoop: E chi lo dice? Non è per niente vero, io sono il segugio blu più veloce del mondo!
Carolina: E... io sono, ecco... anch’ io, se mi impegno... posso essere MOOOLTO veloce!
Leo: Ah ah ah ah che ridere... allora se siete così veloci dimostratemelo! Vi sfido in una corsa nella radura e così vedremo chi tra noi è il più veloce!
Snoop: OK ci sto! Ci troveremo domani.
Carolina: Eeee nooooo... io domani non posso! Ho appuntamento dall’estetista per farmi lucidare le corna...
Leo: Uffaaaa... va beh rimandiamo di un giorno.
Snoop: Ehm... veramente anch’io avrei un impegno... dovrei andare al mercato a comprare un bell’osso per il pranzo...
Leo: Accipicchia! Non credevo che foste così impegnati! Vorrà dire che approfitterò per  andare dal dentista ad affilare i denti. Facciamo così: l’appuntamento è tra tre giorni alle 10.00 in questo stesso posto.
Snoop e Carolina: Bene! Appuntamento fra tre giorni!
Verdino: A questo punto la sfida era cominciata. I tre amici tornarono alle proprie tane con una sola cosa in mente: vincere la gara! Carolina doveva perdere sicuramente qualche chilo per essere più scattante, mentre Snoop doveva allenare le zampe per correre più veloce!
Carolina: Oh mamma... in cosa mi sono immischiata... non ce la farò mai! Devo assolutamente mettermi a dieta!
Verdino: Detto ciò Carolina andò nella sua stalla e tirò fuori il suo vecchio tapis roulant e si mise subito a correre: in due giorni doveva diventare super atletica!
Snoop: Acciderbolina!! Ormai non posso più tirarmi indietro o Leo non smetterà mai di prendermi in giro. Devo inventarmi qualcosa per dare sprint alle mie zampe!
Verdino: Tornato alla sua cuccia, Snoop prese la slitta e la riempì di tronchi e la trainò per il sentiero così le sue zampe sarebbero diventate più forti!     
Furono 2 giorni di duro allenamento tranne che per Leo...
Leo: Posso prendermela anche comoda... sarà divertente come rincorrere una gallina!
Verdino: Finalmente arrivò il grande giorno e i tre amici si ritrovarono alle 10.00 in punto sulla linea di partenza.
Leo: Allora siete pronti a perdere?!
Snoop e Carolina: Neanche per sogno! Ti daremo del filo da torcere stanne certo!!
Verdino: 3, 2, 1... VIAAAA!! La gara era iniziata!
Leo, veloce e scattante come un felino, passò subito in testa alla corsa, ma Snoop e Carolina lo seguivano con poco distacco.
Leo: Sono già primo! Sarà un gioco da ragazzi!
Snoop: Non cantar vittoria, la gara è appena cominciata!
Carolina: Uff uff uff... che fatica starvi dietro... meno male però che c’è il detto “chi va piano va sano e va lontano”...
Verdino: Leo era così sicuro di vincere che si mise a correre all’indietro.
Leo: Siete così lenti che posso battervi anche correndo in retromarcia!
Verdino: Correndo all’indietro però Leo non si accorse di una buccia di banana che lo fece scivolare.
Snoop: Evviva... fuori uno! Ciao ciao amicoooo...
Carolina: Prrruuuu... non mi prendiiiiii...
Verdino: A questo punto Leo era fuori gioco e la gara continuava tra Snoop e Carolina.
Snoop: uff uff uff... non ce la faccio più... le mie zampe stanno gridando AIUUUUTOOOO...
Verdino: Snoop stremato dalla fatica fu costretto a fermarsi...
Carolina: Non posso credere ai miei occhi... anche Snoop ha mollato la corsa... ma allora vuol dire cheeee... SONO PRIMA?!?!
Verdino: Leo e Snoop raggiunsero la mucca Carolina che aveva tagliato il traguardo davanti a loro.
Snoop: Carolina sei stata davvero “grandiosa”!
Leo: Devo dire che non avrei scommesso nemmeno un centesimo sulla tua vittoria, ma sono contento per te.
Verdino: I 3 amici risero della gara e festeggiarono insieme la vittoria di Carolina.

“Con la determinazione ed un pizzico di fortuna si può raggiungere qualunque risultato!”


Una strana amicizia



Chi trova un amico trova un tesoro

Un granchio di nome Tilly e un granchio di nome Lulù  tutti i giorni si trovavano in spiaggia per giocare.  Dopo un po’ di tempo Tilly , la granchietta , esclamò:
“Senti Lulù ! Io non ce la faccio più a stare qui a giocare sempre alle stesse cose!!!!!! Vorrei che qualche volta andassimo a giocare fuori da questa immensa spiaggia a divertirci un po’!!”
“Sì, forse hai ragione! Anch’io vorrei vedere che cosa c’e’ oltre la spiaggia!”
 “Allora è deciso! Domani ci troviamo qui per andare ad esplorare  un posto nuovo!”
“Ok, ci sto! Domani andremo a vedere un posto magnifico e di sicuro troveremo nuovi amici, non trovi?”
“Sì,  speriamo! Però dobbiamo stare attente perché alcuni animali potrebbero mangiarci!!!”
“Brrrrrrrrr! non pensarci!!!”
Il giorno seguente ,le due amiche , si incontrarono sulla spiaggia pronte ad andare in un posto sconosciuto.
Camminarono e camminarono senza alcun risultato: solo una spiaggia enorme e scogli bagnati dal mare . Lulù si fermò un attimo ed esclamò:
“Tilly !Secondo me, ci siamo  perse ! Il posto meraviglioso che stiamo cercando , non lo troveremo mai!!!!”
“Non scoraggiarti, piuttosto alzati e cammina! Guarda là, c’è un meraviglioso  bosco dove potremmo fermarci per la notte!!!”
“No! Davvero sto sognando!?”
“Non stai sognando! E’ la realtà! Siamo finalmente arrivate nel luogo da noi tanto cercato!”
Entrando nel bosco Tilly e Lulù udirono, in lontananza, una voce che gridava aiuto!!
Corsero a vedere chi era. 
Con grande  stupore ,Tilly esclamò: “Ma quell’animale  non e’ un granchio ,chi potrebbe essere ?”
“Non lo so ,andiamo a vedere !”
Si avvicinarono a  quella stana creatura la quale continuava a gridare:
“Aiuto, aiuto liberatemi!!! Sono intrappolato in questa rete!!!”
“Ma che animale sei?”
“Io sono un lupo, non si vede?”
“Ma ….Se noi ti liberiamo, dovrai  giurare di non mangiarci. Ci stai?”
“Lo giuro , lo giuro! Inoltre sono vegano! Adesso ,però ,liberatemi!”
Tilly e Lulù con le loro chele lo liberarono, ma prese dalla paura scapparono velocemente e inciamparono su una radice d’albero .
Il lupo seguendo il loro odore riuscì a trovarle :
“Perché scappate, non voglio mangiarvi, volevo solo ringraziarvi per avermi liberato ! A proposito, come vi chiamate?”
“Io mi chiamo Tilly e sono una granchietta  molto alla moda : mi piace ballare e vesto sempre con capi firmati . Quasi sempre indosso il mio fiore porta fortuna .”
“Io invece mi chiamo Lulù :mi piace stare con le amiche e giocare a nascondino sotto gli scogli.”
“Adesso mi presento: io mi chiamo Chicco e sono un lupo che finisce sempre in mezzo ai guai!!!
Ma stavolta è diverso perché ho avuto la fortuna di incontrare due nuove piccole amiche che mi hanno aiutato.”
Da quel giorno i tre amici trovarono il modo per giocare  e vivere nuove avventure insieme.
Chicco fece esplorare il bosco in cui viveva portandole in giro sulla schiena, invece Tilly e Lulù lo invitarono  sulla spiaggia a fare un tuffo nell’immenso oceano.

La rana e il cavallo


                       
      Cavallo:  oh,  che sete! Ma guarda un po’ c’è uno stagno, posso bere!?!
Narratore: mentre il cavallo beveva uscì dallo stagno una rana
      Rana:  che fai?
Cavallo: ha!!!  Mi hai fatto spaventare!! Lasciami stare, non ho tempo da perdere.
Rana:   ti ho fatto spaventare, ah ah ah!!
      Narratore: Il cavallo arrabbiato corse via e, senza volerlo, entrò in una trappola di serpenti
      Cavallo:   aiuto! Aiuto!! Aiuto!!                                                                                                                                                                                                       
Rana: heeee,  ho sentito bene, qualcuno chiede aiuto??
Narratore: la rana colpita dalle urla di aiuto, corse verso il luogo da dove provenivano le urla.
Cavallo:  aiutami, aiutami!
Rana:  Non ho tempo da perdere! E ora?
Cavallo: Scusami, scusami!
Rana: d’accordo, stai fermo lì,  ti tiro fuori.
Narratore: la rana chiamò in aiuto tutte le sue amiche che accorsero, da ogni parte. Dopo tanta
                             fatica, con l’uso di lunghi bastoni, il cavallo fu tratto in salvo.
Cavallo: grazie, grazie, grazie, io mi chiamo FESTINO, tu come ti chiami?
Rana:      mi chiamo OMER
Cavallo:  vuoi essere mio amico?
Rana: davvero me lo chiedi?
Cavallo: sì,  perché  chi trova un amico trova un tesoro.
                                                                                         Simone R. e   Klebert D.